Se vuoi cambiare stile di vita davvero, una volta per tutte, e mantenerlo cambiato nonostante tutto e tutti, non puoi affidarti al caso. Hai bisogno di una strategia che funzioni anche nei momenti difficili.

 

CAMBIARE STILE DI VITA DAVVERO NON SOLO E’ POSSIBILE, E’ UMANO

In questo articolo ti svelerò come cambiare stile di vita davvero. Ti illustrerò la strategia per farlo e ti condurrò passo passo fino a quando non ti mancherà altro che metterti all’opera.

L’esperienza ci insegna che tutti gli esseri umani si rendono protagonisti di grandi cambiamenti nel corso della loro vita. Chissà quante volte tu stesso hai cambiato qualcosa nella tua “rigida” routine quotidiana.

E allora come mai oggi non riesci a cambiare il tuo stile di vita davvero come vorresti? In fondo in palio c’è la tua salute, il tuo benessere, la tua felicità.

Cambiare è un talento innato e ognuno lo ha applicato con disinvoltura e «spontaneità» milioni di volte, ma quando si tratta di cambiare lo stile di vita davvero averlo fatto spontaneamente non basta.

CAMBIARE STILE DI VITA DAVVERO NON E’ AUTOMATICO: DEVI CONOSCERE LE TAPPE CHE CONDUCONO AL CAMBIAMENTO

Quando vuoi cambiare stile di vita davvero, “di proposito”, quello che ti serve è conoscere esattamente quali sono le tappe che conducono ad un cambiamento concreto e persistente. È necessario essere padroni del processo di cambiamento e avere una strategia che consenta di mantenere la rotta anche quando emergono le inevitabili resistenze e il cambiamento iniziale sembra sciogliersi come neve al sole!

A volte la strategia richiede il ricorso ad un aiuto esterno. In quei casi potresti sentire necessario che qualcuno faccia un pezzo di strada con te, fino a quando il tuo vecchio stile di vita sia stato sostituito dal nuovo.

Ma una cosa è certa chi vuole cambiare stile di vita davvero o chi aiuta chi vuole cambiare a cambiare deve avere una strategia solida.

Questo post è per te che cerchi di cambiare il tuo stile di vita davvero, ma anche per te che cerchi di aiutare qualcuno che ti sta a cuore a cambiare il suo stile di vita. In entrambi i casi, per riuscire nell’impresa serve una strategia.

CAMBIARE STILE DI VITA DAVVERO E’ CAMBIARE IRREVERSIBILMENTE: IL MONDO DELLE DIETE CE LO INSEGNA

Per ricordare a tutti noi, me e te, quanto sia difficile cambiare stile di vita davvero è sufficiente pensare al mondo delle diete dimagranti.

Cambia stile di vita “davvero”

Oggi sono sempre di più le persone che nella loro vita hanno tentato di calare di peso attraverso una dieta e molte di queste hanno fatto più di 5 tentativi con diete e dietisti diversi. Alcuni di loro hanno tentato di tutto: dieta fai da te, dieta fatta da un dietista, dieta fatta da un nutrizionista, dieta fatta da un dietologo, dieta copiata da un giornale, dieta copiata da un amico, dieta in cui si pesa il cibo, dieta in cui non lo si pesa, dieta in cui si mangiano cibi normali, dieta in cui si mangiano solo integratori, dieta rigida, dieta con eccezioni. Tuttavia, il risultato è stato sempre più o meno lo stesso: queste persone hanno mangiato per un po’ in modo diverso, quindi hanno cambiato il proprio stile di vita, per poi far ritorno al vecchio modo di mangiare ossia al vecchio stile di vita.

La chiave per cambiare il proprio stile di vita davvero non è il cosa si fa, ma il come lo si fa.

Non è il modo con cui cerchi di cambiare, ma la strategia con cui cambierai quella che fa la differenza. Per chi voglia perdere peso, in particolare, la questione non è cosa si mangia, ma come si cambia il proprio modo di mangiare e di conseguenza vivere.

Lascia che ti faccia una domanda “scomoda”:

Come potremmo spiegarci il fatto che nel campo delle diete funziona tutto e il contrario di tutto, se non assumendo che quando una dieta funziona è perché è stata affiancata ad una buona strategia di cambiamento?

IL CAMBIAMENTO DI STILE DI VITA E’ L’ARTE DI ASSEMBLARE I PEZZI DELLA NOSTRA VITA IN UN ORDINE DIVERSO

Cambiare stile di vita davvero è un’arte e chi la pratica è un “artista”.

Tante sono le definizioni della parola «arte». Quella che preferisco l’ho letta in un libro di Austin Kleon. Questo grande artista sostiene che arte significa “mettere insieme”, ossia mettere insieme i pezzi, non necessariamente nuovi, per realizzare un nuovo quadro, un nuovo racconto, un nuovo brano musicale, un nuovo stile di vita.

Cambiare stile di vita davvero in questo senso è veramente un’arte. In effetti consiste nel rimettere insieme gli stessi pezzi di cui la nostra vita si compone oggi, ma in un ordine diverso. La vita dunque non va scambiata, ma cambiata.

L’ERRORE DI CHI PENSA CHE CAMBIARE SIA SCAMBIARE

Tante persone sperano di cambiare stile di vita davvero facendo loro la vita di qualcun altro.

Chi vuole una vita sana, sceglie come modello lo stile di vita che la scienza riferisce sano. Chi vuole essere esageratamente magro, sceglie come proprio modello lo stile di vita di una persona esageratamente magra. Chi vuole essere esageratamente muscoloso, sceglie come modello lo stile di vita di una persona esageratamente muscolosa.

Ma … il cambiamento non si realizza mai. Piano piano lo stile di vita preso in prestito (sano o ambizioso che sia) comincia a stare stretto e i vecchi vizi ritornano. Si può rinunciare alle cose che ci piacciono per un po’, ma non per sempre oppure ci si può far piacere qualcosa per un po’, ma non per sempre.

Non lo dico io, sono le nostre vite a dimostrarcelo!

Il cambiamento duraturo può avvenire solo se accetti di smontare la tua vita e ricostruirla diversa, ma i pezzi devono rimanere sempre gli stessi e soprattutto esserci tutti.

UN ESEMPIO DI STILE DI VITA CAMBIATO AD ARTE

Voglio farti un esempio di arte del cambiamento applicata allo stile di vita.

Molte persone cercano di dimagrire riducendo la quantità di cibo che ingeriscono. Ci sono quelli che riducono i giorni feriali e poi finiscono per abbuffarsi durante il weekend e l’effetto è che sono in sovrappeso o hanno una qualità di tessuti corporei scarsa (molto grasso e poco muscolo). La stessa cosa accade a chi riduce l’apporto di cibo al mattino e pranzo (salta la colazione e pranza con un piatto di insalata) e poi si abbuffa la sera oppure a chi riduce alcuni mesi dell’anno e poi si abbuffa in altri. Fino a che queste persone alternano riduzione e abbuffate il loro peso cambierà di poco e la qualità del loro corpo rimarrà scarsa (molto grasso e poco muscolo).

Queste persone cercano di cambiare il proprio peso riducendo la quantità di cibo e calorie che ingeriscono. E finché questa è la loro strategia il loro peso e la qualità del loro corpo non cambia.

L’unico modo perché il loro peso cali e la qualità del loro corpo cambi è che, pur mantenendo la quantità di cibo totale assunta inalterata, la distribuiscano in modo uniforme durante la giornata.

E in effetti, se ci pensate, non c’è dieta che non ponga come prerogativa per un buon risultato il fatto che si debba mangiare regolarmente ai 3 pasti. Se conoscete una dieta che consiglia di mangiare solo a cena o solo a colazione, solo il week end e non durante i feriali, solo in inverno e non in estate, e sia una dieta che funziona davvero, allora fatemelo sapere.

Ridurre il proprio peso significa cambiare il proprio stile di vita alimentare, cambiare il proprio stile di vita alimentare significa ridistribuire il cibo che mangiamo in modo equo durante la giornata.

Se vuoi farti una buona lettura in merito, informati sulla dieta paradossale.

L’ARTE DEL CAMBIAMENTO DELLO STILE DI VITA: LA STRATEGIA E IL KIT ESSENZIALE

Chiunque si appresti a cambiare il proprio stile di vita davvero dovrebbe disporre di una strategia. E una strategia si definisce tale se si hanno:
• una meta,
• una mappa delle trappole da evitare
• il primo passo da fare

I tre passi per cambiare il proprio stile di vita davvero, quindi, sono:
1. Procurarsi una meta da perseguire, guardando la quale possiamo sempre sapere qual è la strada percorrere
2. Compilare la mappa della trappole da evitare, in modo da non perdere tempo a percorrere strade inutili
3. Individuare il primo passo da fare per raggiungere la meta, perché chi ben comincia è a metà dell’opera

PROCURARSI UNA META DA PERSEGUIRE

Un po’ di secoli fa, Socrate pronunciò queste parole

“Tutti i venti sono propizi, se il marinaio non sa verso quale porto salpare”

Ne esiste anche un’altra versione “Nessun vento è propizio, se il marinaio non sa verso quale porto salpare”. Il concetto, tuttavia, rimane lo stesso.

Il messaggio è semplice, ma non per questo evidente. “Avere una meta è essenziale. Senza meta tutte le strade sembrano buone e si finisce per non sceglierne nessuna o perdersi cercando di percorrerle un po’ tutte”.

Oggi abbiamo tante possibilità di scelta, potremmo quasi dire che tutto ci è possibile e tutto ci è concesso. Tuttavia, finché non abbiamo una meta non ci metteremo mai in movimento. Qualcuno definisce la nostra epoca, l’epoca dell’ottimismo indefinito. Ammetto che questa definizione mi piace, in quanto descrive bene le persone che vedo in ambulatorio come medico. Molti sanno e sono possibilisti, ma pochi sono quelli che scelgono una via e la percorrono a sufficienza per vederne i risultati.

L’OBIETTIVO DEVE ESSERE BEN DEFINITO E ASSOLUTAMENTE PERSONALE

Dimmi come Tu vuoi stare bene

Molte persone quando chiedo loro quale sia la loro meta e a che scopo vogliano cambiare stile di vita, rispondono “voglio stare meglio” oppure “voglio stare bene” e pensano che questa possa essere una leva sufficiente per indurre il cambiamento.

Sarò onesto.

Affinché si solletichi in noi la disponibilità a cambiare il nostro stile di vita, la meta deve essere più precisa e personale. Per ottenere una descrizione concreta della meta, ti sarà utile porti questa domanda:

Cosa dovrebbe accadere di concreto, affinché io possa dire a me stesso “sto bene” oppure “sto meglio”?

Se lavori per te stesso è essenziale che tu metta la risposta a questa domanda per iscritto, nero su bianco. Ti deve sforzare di descrivere con dovizia di dettagli lo scenario che ti circonderebbe qualora potessi pronunciare quelle due parole tanto agognate “sto meglio”.

Ogni aspetto della nostra esistenza influenza la nostra qualità di vita.

Alcune persone si concentrano solo sugli aspetti tipici dello stile di vita comunemente inteso: alimentazione, attività fisica, postura. Altre invece spaziano e si orientano anche verso ciò che apparentemente non riguarda la salute, ma in realtà molto influenza il nostro benessere: il lavoro, le relazioni, la casa, l’ordine, il denaro, l’arte e la creatività, il tempo libero.

Se si leggono le storie delle persone che hanno “guarito” la loro vita attraverso il cambiamento dello stile di vita, si noterà che solo alcuni hanno modificato abitudini tipicamente salutari. Molti sono intervenuti su aspetti che per altri non sembrerebbero significativi.

Il cambiamento può avere inizio in ogni ambito della vita. La nostra vita è come una zuppa ben amalgamata, in cui cambiato un ingrediente tutto il sapore cambia.

I nostri parametri vitali e le nostre funzioni psicofisiche sono tutte costantemente adeguate al grado di soddisfazione che abbiamo dalla nostra vita. Sforzarsi di avere una vita sana, ma non felice, non porta grandi benefici.
Ecco perché solo una meta ben descritta potrà indurre in noi un’irresistibile attrazione verso la ricerca di tutti i modi utili per raggiungerla.

Quindi, se vuoi cambiare il tuo stile di vita davvero, descrivi subito con dovizia di dettagli la vita che vorresti; se vuoi migliorare la tua salute racconta cosa dovresti fare per poter dire a te stesso “Caspita! Mi sento veramente meglio”.

LA MAPPA DELLE TRAPPOLE DA EVITARE

Diciamocelo: le cose devono cominciare a cambiare in fretta, altrimenti perderai l’entusiasmo

Per riuscire a realizzare il cambiamento in tempi brevi, è necessario semplificarci la missione. Per questo utile è essenziale che tu ti provveda di un riduttore di complessità. Troppe sono le strade che “potrebbero” portarti alla meta. Tuttavia, una sola o poche sono quelle che tu realmente puoi percorrere.

Come scegliere?

Procedere per tentativi ti richiederebbe troppo tempo e troppe energie. In realtà, nel corso della nostra vita hai già percorso molte strade e sai dirti se portano o meno alla meta che desideri. Come un saggio, quindi, faresti bene a far tesoro dei tuoi insuccessi.

La mappa delle trappole consiste dunque nell’elenco delle tue Tentate (ma fallite) Soluzioni. Un elenco preziosissimo!

Quindi, se il tuo obiettivo è perdere peso vorrei che tu facessi l’elenco di tutto ciò che hai fatto già per ottenere il risultato desiderato. In questo elenco vorrei che tu mettessi tutte le diete che hai fatto.

Se hai chiesto aiuto ad un professionista o se hai sempre preferito lavorare da solo. Se hai seguito l’intuito e il buon senso o se hai seguito dei metodi letti su riviste o pubblicazioni di settore. Se hai provato ad aumentare la tua attività fisica e in particolare cosa hai fatto. Se hai fatto attività fisica 1 o 2 volte a settimana o se hai scelto qualcosa che potesse essere fatto quotidianamente. Se hai preferito mangiare cibi che fanno dimagrire o evitare cibi che fanno ingrassare. Se hai seguito le indicazioni dietetiche per un tempo sufficiente o se hai interrotto prima del dovuto.

Compilato questo elenco. Ti ritroverai con un prezioso elenco di tutto ciò che se lo farai di nuovo non ti porterà risultati nuovi.

Come suggerisce Albert Einstein

“No problem can be solved from the same level of consciousness that created it” (Nessun problema può essere risolto a partire dallo stesso livello di coscienza che lo ha creato”)

Quindi, se non fai tesoro delle tue esperienze e riproponi sempre il solito ragionamento e le solite azioni, non ti aspettare risultati diversi.

Una volta che avrai compilato la mappa delle Trappole da Evitare (ossia delle Tentate Soluzioni Fallimentari), ogni nuova idea per migliorare la tua vita potrà essere sottoposta al vaglio dell’esperienza passata. Tutte le idee che ricalcano esperienze già vissute e dimostratesi fallimentari potranno essere rapidamente scartate senza bisogno di percorrerle nuovamente.

Può sembrare banale, ma la nostra tendenza compulsiva a riproporre soluzioni già tentate senza buon esito ha dell’incredibile. Redarre la mappa è un po’ come vaccinarci contro il rischio di fallire di nuovo.

Dunque, la domanda da farsi in questo caso è “Quali sono le vie che ho già percorso nel tentativo di raggiungere la meta?” oppure “Quali azioni ho compiuto nel tentativo di raggiungere la meta che mi sono proposto?”. È utile mettere per iscritto tutti i tentativi fatti ma falliti, in modo da creare una vera e propria mappa delle strade da non percorrere.

Leggendola e rileggendola la nostra mente sarà istintivamente portata a intravedere la via possibile, ma non ancora percorsa. Talvolta si tratterà di una via nota, ma dimenticata. Talaltra si tratterà di una via mai pensata, ma che immediatamente ci colpirà per il fatto di essere indubbiamente intrigante e molto più sensata.

LA DEFINIZIONE DEL PRIMO PASSO: LA TECNICA DELLO SCALATORE

Quale strada mi porta alla meta? E da dove inizia? Qual è il primo passo che devo fare per arrivare alla meta?

La tentazione più comune è quella di scegliere la strada che appare la migliore osservando il percorso che ci attende dal punto di vista della partenza.

Tuttavia, c’è una seconda possibilità, molto cara agli scalatori. Si tratta di volgere lo sguardo alla meta e di percorrere a ritroso il percorso che porta dalla vetta al punto di partenza. In questo modo lo scalatore è certo di non intraprendere una via che vista dal basso appare bella, comoda e adeguata, ma che non conduce in realtà alla vetta.

Così se vuoi cambiare il tuo stile di vita davvero e poter dire “sto meglio” ti invito a ragionare a ritroso. Parti dalla meta per tornare a ritroso fino al primo piccolo passo.

Come lo scalatore tiene lo sguardo fisso sulla vetta, così l’aspirante al cambiamento del proprio stile di vita dovrebbe tenere lo sguardo fisso sulla meta, e a quel punto porsi la seguente domanda:

“Cosa ho fatto subito prima di arrivare alla meta? Cosa ho fatto subito prima di aver detto a me stesso -Ecco, sto meglio-?”.

La risposta alla domanda sarà il penultimo passo prima di arrivare alla meta.

Tuttavia, quello che serve per cambiare stile di vita davvero non è né l’ultimo passo né il penultimo, ma il primo. Quindi, la domanda dovrà essere ripetuta più volte, come se si volesse muovere a ritroso dalla meta allo stato attuale.

L’esperienza ci dice che per giungere ad individuare il primo passo è utile immaginare il percorso dalla meta a oggi come suddiviso in 10 passi. Quindi la domanda andrà ripetuta 10 volte. La decima risposta sarà il primo passo da compiere per arrivare alla meta.

UN ESEMPIO DI TECNICA DELLO SCALATORE

Ecco un esempio di applicazione della tecnica dello scalatore per cambiare stile di vita davvero:

10. Sto meglio, ho raggiunto la meta che mi ero proposto (OBIETTIVO RAGGIUNTO)

-Cosa hai fatto subito prima?-
9. Sono appena rientrato da una corsa di 1 ora

-Cosa hai fatto subito prima?-
8. Mi sto allenando per 30 minuti nella corsa ormai da 14 gg

-Cosa hai fatto subito prima?-
7. Mi sono allenato per 30 minuti nella corsa

-Cosa hai fatto subito prima?-
6. Ho acquistato le scarpe da corsa e gli indumenti adatti

-Cosa hai fatto subito prima?-
5. Ho concordato con mia moglie che tutti i giorni mi prenderò 30 minuti per allenarmi

-Cosa hai fatto subito prima?-
4. Ho detto a mia moglie che avrei piacere di dedicare tutti i giorni un po’ di tempo per fare attività fisica

-Cosa hai fatto subito prima?-
3. Ho compilato la mia mappa dei tranelli ed è emerso che informarmi su quale sia l’attività fisica più adatta a me mi porta ad essere sempre più informato e a rimandare sempre l’inizio dell’attività e ad abbandonare troppo presto lamentandomi degli scarsi risultati

-Cosa hai fatto subito prima?-
2. Mi sono chiesto: Cosa dovrebbe succedere di diverso nella mia vita perché io potessi dire –Sto bene-?

-Cosa hai fatto subito prima?-
1. Ho preso carta e penna e mi sono dedicato 30 minuti per mettere nero su bianco una strategia di cambiamento

Ti invito quindi a procedere come indicato. Cerca di individuare i primi 9-10 passi. L’ultimo che individuerai sarà il tuo primo passo e sarà l’unico passo veramente importante da compiere per cambiare stile di vita davvero.

L’AUTOCORREZIONE E’ IL TALENTO PIU’ GRANDE

In questo lungo articolo ho cercato di illustrarti una strategia che ti consenta di cambiare il tuo stile di vita davvero e in tempi brevi. Tuttavia, ti avrei offerto una strategia fallimentare se non ti svelassi quello che è il talento più importante di cui dovrai armarti: la capacità di autocorreggerti.

Quello che in questo momento desideri raggiungere, la tua meta, è la leva per il tuo cambiamento e dovresti tenertela ben stretta. Grazie ad essa potrai compilare la mappa delle trappole. A quel punto, imitando lo scalatore che crea il suo percorso a ritroso, dovrai individuare il primo passo da compiere.

Tuttavia, mentre noi cambiamo noi stessi, tutto ciò che ci sta intorno cambia, si trasforma. Dunque, il talento più grande rimane quello di non dar nulla per scontato e aver la disponibilità costante ad adattarsi pur mantenendo lo sguardo ben fisso verso la meta.

Chi vuole cambiare stile di vita davvero deve essere come uno sciatore che mentre scende dalla vetta mantiene gli occhi fissi sull’arrivo e oscilla costantemente con il corpo per adattarsi alle buche, ai dossi, agli avvallamenti e agli altri sciatori che assieme a lui corrono a valle.

NOTA SULLE FONTI E CONSIGLI DI LETTURA

La passione dei cinesi per il cambiamento ha influenzato nel tempo tutta la loro vita. Economia, sociologia, politica, medicina, agricoltura, astrologia, arte e altro. Tuttavia, la mentalità orientale è decisamente diversa da quella occidentale. Nell’articolo e nella mia professione mi servo di una riformulazione e di un adattamento della cultura cinese del cambiamento che sia applicabile alla vita quotidiana di un occidentale che oggi voglia cambiare il suo stile di vita. La mia fonte di ispirazione più importante sono i classici cinesi (Yi Jing e Tao Te Ching) e il lavoro di Giorgio Nardone. Al termine di questo articolo, lascia che ti consigli un paio di letture tutte orientate a risvegliare in te l’antica arte del cambiamento. Sono libri scritti da un artista del cambiamento e sono ricchi di esempi tratti dall’esperienza quotidiana dell’autore (psicoterapeuta e problem solver tra i più abili oggi) e dalle vite dei grandi della storia. I titoli sono entrambi di Giorgio Nardone:

Problem Solving Strategico da Tasca

-Cavalcare la propria tigre