Reinventare te stesso davvero è possibile. Sei un essere umano e hai tutto quello che ti serve per andare oltre un semplice rimescolamento.

Osservare, scomporre, ricomporre, mettere alla prova e correggere. Questi sono i quattro passi che devi rispettare. Così l’uomo cavalca il cambiamento e influenza il proprio destino.

 

REINVENTARE TE STESSO DAVVERO E’ UMANO, ANZI FISIOLOGICO

Il cambiamento vero è un desiderio naturale. Come essere umano sei tra gli esseri viventi quello meglio equipaggiato per cambiare e reinventare te stesso davvero. Il fatto che tu abbia voglia di farlo esprime solo il desiderio di essere te stesso. Tuttavia, la reinvenzione di sé richiede che alcuni passaggi siano rispettati, altrimenti è un semplice rimescolamento. Osservare, scomporre, ricomporre, mettere in pratica e correggere questi sono i quattro (4) passaggi essenziali. Il processo fallisce ogni qualvolta ne trascuri anche uno solo.

 

NON SEI SOLO

Forse anche tu stai cercando di reinventare te stesso. Se è così, sappi che non sei solo. Oggi sempre più persone desiderano essere diverse da quello che sono. L’uomo (e io lo conosco bene) è fatto per cambiare. A differenza degli altri animali è l’unico capace di una vera reinvenzione di sé. Gli altri esseri viventi si adattano e a volte lo fanno molto bene! Tuttavia, non cambiano. Appena possono tornare liberi, ritornano come erano. L’uomo può cambiare e rimanere “cambiato”. (Purtroppo non cambia per forza per il meglio, ma questo è un altro discorso …)

 

LO HAI GIA’ FATTO ALTRE VOLTE

La tua propensione a reinventare te stesso è tale per cui se ti guardi indietro osserverai che senza che tu te ne sia reso conto, la tua vita è già cambiata decine di volte. Anzi centinaia.

Qualcosa è accaduto fuori o dentro di te e tu hai fatto della necessità di adeguarti qualcosa di più che un semplice adattamento. Sei diventato più forte e più felice.

Oggi si direbbe che sei stato resiliente.  Ieri si sarebbe detto “hai fatto di necessità, virtù”.

 

LA SPONTANEITA’ SEMBRA PERSA

Ci sono momenti in cui tuttavia il cambiamento costante e inconsapevole si inceppa e ti senti improvvisamente inadeguato alla vita per come la stai vivendo. Senti un dannato bisogno di reinventare te stesso, ma non riesci a farlo.

“Come mai il cambiamento non avviene da solo? Come mai la spontaneità è persa?”. Non saprei dirti il perché, ma so dirti che non tutto è perduto. Arrendersi non è l’unica possibilità che ti rimane.

Sono questi momenti di crisi, quelli in cui può essere utile intervenire in modo attivo nel processo spontaneo del cambiamento e della reinvenzione di te stesso. In momenti in cui decidere di orientare (in parte) consapevolmente le sorti del tuo futuro.

In questi frangenti stai  cavalcando come un surfista l’onda del cambiamento. Non puoi modificare l’onda, ma puoi fare che la sua forza diventi la tua forza e che i suoi flutti facciano girare il tuo mulino.

Ecco, in questi istanti, stai assaporando quella parte di te che qualcuno chiama “creatività”, qualcun altro “divinità”.

 

COSA MUOVE A REINVENTARSI?

Se anche tu desideri reinventare te stesso è probabile che l’identikit che sto per tracciare in qualche modo ti risulti familiare.

Immagina una persona che già aveva e talvolta ancora ha una vita che funziona. Poi all’improvviso accade qualcosa per cui quella vita non va più bene. A volte si tratta di una vera e propria catastrofe (un cataclisma, un incidente, …), altre volte di una crisi (finanziari, di coppia, …), altre ancora di un improvviso declino. In tutti i casi vengono meno i presupposti affinché la vita che prima scorreva tranquilla possa continuare come prima.

Alcuni dunque hanno la necessità di cambiare: “Io devo cambiare”. Altri invece sentono un forte bisogno di cambiare: “Io voglio cambiare”. Altri ancora semplicemente avvertono dentro di sé una voce che dice: “Non so come mai, ma sento che per me un’altra vita è possibile”.

Ti riconosci?

 

REINVENTARE TE STESSO NON PUO’ ESSERE FUGA

Cambiare e reinventare te stesso davvero è possibile. Come ti dicevo, anzi, è umano. Tuttavia affinché tu possa parlare di vero e proprio cambiamento e non di fuga o semplice rimescolamento è necessario che una condizione sia rispettata. Che tu cambi, pur rimanendo te stesso. Che tu sia diverso, ma te stesso.

Se questa condizione non viene rispettata, allora hai solo cercato di essere qualcun altro o qualcos’altro per non essere più te stesso. In questi casi non c’è da stupirsi se ti lasci alle spalle una lunga scia di disastri e rimpianti.

 

REINVENTARE TE STESSO E’ UN VIAGGIO

Dunque cambiare e reinventare te stesso è un viaggio. Parti da una situazione che ha funzionato, ma non funziona più o non funziona più in modo soddisfacente. Arrivi ad una condizione che funziona di nuovo.

C’è un prima, in cui vivevi serenamente, un dopo, in cui sperimenti disagio, stress, sofferenza e un dopo ancora, in cui vivi di nuovo serenamente. Anzi sei ancora più sereno e soddisfatto di prima. Più forte.

 

LA RICETTA CHE NON FUNZIONERA’ MAI: LE SCORCIATOIE

Per arrivare alla fine di un viaggio la prima cosa da fare è evitare di cedere alle tentazioni delle facili scorciatoie.

Ti è mai successo di fare una passeggiata in montagna e di imbatterti in un sentiero che si stacca dal sentiero principale? A me si e a volte, convinto di arrivare prima all’ambito traguardo, ho imboccato la scorciatoia! E poi mi sono reso conto che anche se più breve era molto più faticosa o addirittura portava altrove.

Non sempre una scorciatoia è una vera “accorciatoia”.

Quando una persona sente il bisogno di cambiare  e reinventare se stessa pensa a cosa desidera “sostituire”. Luogo dove vive, casa, relazioni, amicizie, lavoro. Una volta che ha deciso cosa vuole “sostituire”, cerca di diventar esperta del settore per fare la scelta migliore. Quando è esperta abbastanza agisce e sostituisce.

Prendiamo ad esempio una persona che abbia deciso che per reinventarsi ha bisogno di cambiare casa. Estrae lo smartphone e digita “case” (“case in vendita” o “case in affitto”). Guarda tutte le case disponibili. Tra quelle che gli piacciono sceglie quelle che può permettersi. Tra quelle che può permettersi sceglie la migliore. E, infine, la compra o ci va ad abitare in affitto.

Tuttavia spesso il cambio di casa non sembra aver sortito l’effetto desiderato.

Come mai? Come mai diventare esperti di case e scegliere la migliore che ci si può permettere non risolve l’esigenza di cambiamento e reinvenzione di sé?

Il fatto è che per realizzare un vero cambiamento e reinventarti davvero quello che conta non è se acquisti o meno la casa migliore che ti puoi permettere. Quello che conta è se acquisti la casa più adatta a realizzare te stesso in quel preciso momento della tua vita. Una casa che ti consenta di essere te stesso un po’ di più. Di risolvere i tuoi piccoli grandi problemi e di realizzare i tuoi piccoli grandi obiettivi.

Dunque la trappola è scegliere la soluzione migliore ( nell’esempio “la casa migliore”).

Quante persone comprano la casa dei loro sogni e poi sono più insoddisfatti di prima. A quel punto rimangono vittime delle proprie scelte. Conosco tante persone vittime di una “casa migliore”. Non riescono più a rivendere la casa e recuperare i soldi che hanno investito. E in attesa dell’acquirente che risolva il problema la vita scorre e il tempo che fugge non tornerà più, mai più.

Sono certo che non fai fatica ad immaginare quello che di drammatico potrebbe succedere se al posto delle case le persone dovessero sentire il bisogno reinventare se stesse cambiando partner, amici o lavoro.

Scie di delusioni amorose, di inimicizie, di problemi lavorativi ed economici.

Dunque evita di concentrarti sulle soluzioni migliori e concentrati su di te.

 

UNO SGUARDO ALLA SALUTE

Per cambiare e reinventare te stesso davvero ci sono tante tecniche, ma quelle che funzionano hanno tutte qualcosa in comune.

Ne ho studiate diverse.

Come medico mi trovo spesso a cercare di aiutare le persone a cambiare stile di vita per migliorare la propria qualità di vita. Quando offro scorciatoie non funziona. Ho visto tante persone deluse dalle ginnastiche più promettenti, dai regimi alimentari apparentemente più sani. Quel che conta è che le scelte che facciamo siano il frutto di una genuina reinvenzione di noi stessi. Se la reinvenzione parte da te, puoi dimagrire dormendo! Se la reinvenzione è un semplice rimescolamento, non dimagrisci neppure digiunando!

 

LA RICETTA CHE FUNZIONA IN QUATTRO PASSAGGI

Quello che funziona è ripercorrere in modo rigoroso tre (3) passaggi. C’è chi li chiama in un modo e chi in un altro. Io li definisco così:

  1. OSSERVARE
  2. SCOMPORRE
  3. RICOMPORRE
  4. METTERE ALLA PROVA E CORREGGERE

Vediamoli nel dettaglio: uno alla volta!

 

OSSERVARE

Il primo passaggio consiste nell’osservare la situazione in modo accurato. Come se non l’avessi mai osservata prima. Osservala da lontano e cerca distinguere il maggior numero di elementi. Non approfondirne nessuno. Semplicemente guardali e osserva quanti sono e come sono disposti. Adesso che hai osservato, riproduci lo scenario che ti è apparso in modo da averlo davanti a te.

Ci sono diversi tecniche per completare bene questo passaggio. Qui te ne presenterò 3. Sono i 3 a cui sono più affezionato quando lavoro per me stesso.

  1. LE LISTE: fare una lista di tutti gli elementi della situazione che vogliamo reinventare.
  2. I POST IT: provvedersi di post it e indicare su ciascuno uno degli elementi della situazione e disporli nello spazio nel modo che secondo noi meglio la riproduce.
  3. IL CANVAS: Usare un riduttore di complessità precostituito che ci aiuta ad “analizzare” meglio la situazione. Uno dei miei preferiti è il canvas. Il vantaggio di questa tecnica è che ti offre delle categorie diverse dalle solite per osservare e riprodurre la realtà. E’ un modo per osservare la situazione attraverso gli scambi che in essa avvengono.

Osserva ti sembra un passaggio banale?

Forse potrà aiutarti sapere che nella gran parte dei casi i tentativi di cambiare e reinventare te stesso sono falliti perché hai trascurato anche solo 1 (uno!) elemento della situazione.

Osservare significa rendersi conto di tutti gli elementi della situazione.

Tante volte giù completato questo semplice passaggio si aprono nella mente di chi osserva possibili scenari che prima neppure immaginava. Quando nella lista, tra i post it, sul canvas compare un elemento prima trascurato, è come se una luce fosse apparsa oltre il buio della galleria.

E’ per questo che ti ho detto che per reinventare te stesso davvero devi partire dall’osservazione.

Immagina di avere un collega di lavoro con cui non riesci a collaborare. La soluzione facile sarebbe reinventarti un lavoro in cui non hai colleghi di lavoro. Ma in quel caso, saresti sicuro di avere veramente reinventato te stesso?

La risposta naturalmente è … ?

 

SCOMPORRE

Il secondo passaggio, necessario anch’esso, consiste nel separare gli elementi della situazione l’uno dall’altro. Reinventare te stesso significa ricombinare diversamente gli elementi che ti compongono. Ma se prima non li separi, … scordati di ricomporli! O scomponi … o tutto rimarrà come prima … . Quindi prendi lo scenario che hai osservato e scomponilo. Come se tu prendessi un modellino fatto con pezzi ad incastro. Più pezzi separi, più possibilità hai di reinventarti davvero.

Anche per fare questo puoi usare le tecniche che ti ho suggerito sopra.

  1. LISTA: se hai compilato una lista, procedi concretamente a ritagliare gli elementi che hai indicato. Si, armati di forbici e ritaglia. Separa. Scomponi. Crea dei ritagli!
  2. POST IT: se hai usato i post it e li hai distribuiti in modo da rappresentare concretamente la situazione che vuoi cambiare, adesso prendili e rimettili tutti in fila. L’uno accanto all’altro. Rompi le relazioni tra un post it e l’altro e disponili in modo neutro. Scomponi!
  3. CANVAS: se hai usato il canvas verifica che su ogni post it sia presente un solo elemento e non più di uno. Ad esempio, se su un post it sono presenti 3 elementi fai di quel post it 3 post it separati. Scomponi!

Anche “scomporre” sembra troppo semplice. Troppo ovvio per essere davvero utile!

Eppure, credimi, molti tentativi di reinventare te stesso non sono riusciti perché hai considerato la relazione tra due o più elementi non ulteriormente scomponibili.

Quello che scomponi lo puoi ricomporre diversamente, quello che non scomponi devi tenertelo così com’è!

Parafrasando il grande cibernetico Heinz Von Foerster “agisci in modo da aumentare le tue possibilità di scelta”.

Quindi, SCOMPONI, SCOMPONI, SCOMPONI!!

 

RICOMPORRE

Il terzo passaggio è il coronamento del lavoro precedente. Grazie ad OSSERVARE e SCOMPORRE ti sei procurato il materiale con cui costruire una nuova realtà.

Guarda bene: tutti quei ritagli, tutti quei post it sono lì per essere ricomposti in modo da formare una nuova realtà.

Quindi, fai un bel respiro, prendi il ritaglio o il post it verso cui ti senti maggiormente attratto e attaccalo sul muro o sul canvas davanti a te. Procedi così con tutti gli elementi.

Non pensare a quale elemento escludere, ma concentrati su come farli funzionare meglio tutti assieme.

Alla fine del lavoro potresti renderti conte che molti ritagli e post it sono ritornati al posto in cui erano prima. Insomma, molte relazioni sono state “ripristinate” come prima. Ma c’è una differenza: ADESSO LE HAI SCELTE TU e riconosci che così per il momento funzionano.

Tuttavia, sono certo che almeno una relazione è cambiata!

E lo vedo nei tuoi occhi che è bastata questa piccola differenza e tutto sembra essere reinventato.

 

METTI ALLA PROVA E CORREGGI

A questo punto “Hai un’idea!”. Complimenti! Hai in mente un nuovo scenario in cui le cose funzionano diversa-mente, in cui tu funzioni diversa-mente.

Se sei uno che si sazia di idee, allora sei a posto.

… se invece sei uno che preferisce saziarsi di realtà, allora non ti rimane che uscire e agire come se questa idea fosse vera.

Metti la tua idea alla prova dei fatti e vedi se funziona.

E se non funziona?

Correggere. (ovvio!)

Nessuno nasce imparato. Ma solo un ingenuo (avevo scritto “stupido”!) aspetterebbe la fine di questa vita che non gli piace, per vedere se dopo ne arriva un’altra che gli piace di più.

 

HAI TUTTO QUELLO CHE TI SERVE PER REINVENTARE TE STESSO

Prendi un ambito della tua vita che vorresti reinventare. Comincia da lì! Percorri tutti i passaggi. Ripeti il processo passo passo: OSSERVARE, SCOMPORRE, RICOMPORRE, ESCI – METTI ALLA PROVA E CORREGGITI.

 

E ricorda: ogni tentativo non riuscito non è altro che un passo in più verso il successo!

 

RIASSUNTO

Se vuoi cambiare e reinventare te stesso davvero non c’è nulla di male! Stai solo assecondando la tua natura di essere umano, di Homo Sapiens.

Nella tua vita ti sei reinventano decine, se non centinaia di volte, senza rendertene conto. E’ stato un processo naturale. Automatico.

Se adesso senti la necessità o il desiderio di reinventare te stesso vuol dire che l’automatismo si è inceppato ed è richiesto un tuo intervento “attivo”. Per evitare che il tuo tentativo si riveli un fallimento o un semplice rimescolamento devi compiere tutti i passaggi necessari.

Ti ho messo in guardia dalle scorciatoie: non funzionano! Comprare la soluzione migliore sul mercato non funziona, se la soluzione non calza sulle tue esigenze.

Ti ho proposto una ricetta in quattro passaggi. Non l’ho inventata io! Dopo anni di lavoro al fianco di persone che aiutano gli altri (i miei maestri) a cambiare e reinventare se stessi ho riconosciuto che queste come tappe necessarie:

  1. OSSERVARE
  2. SCOMPORRE
  3. RICOMPORRE
  4. METTI ALLA PROVA E CORREGGI

 

Adesso hai tutto quello che ti serve per metterti all’opera. Ti manca solo qualche tentativo riuscito male (FALLIMENTO), prima di ottenere quello che cerchi e reinventare te stesso davvero.