MEDICINA CINESE: TUTTO QUELLO CHE DOVRESTI SAPERE

LA MEDICINA CINESE IN TRE PARAGRAFI

La medicina cinese (Chinese Medicine) è un sistema medico in sé completo, in grado di inquadrare qualsiasi problema di salute e mettere in atto un terapia congrua. Le sue tecniche terapeutiche sono cinque: agopuntura, massaggio, farmacologia, dietetica, ginnastiche.

I suoi costrutti teorici sono numerosi. I più noti e più comunemente applicati sono: Yin Yang, Cinque movimenti (Wu xing), Zang Fu, 12 meridiani principali. I suoi ambiti di applicazione potenziali sono tutti i problemi clinici a noi noti, con l’esclusione di quelli in cui l’alterazione strutturale è grave ed è necessario il ricorso alla chirurgia.

 

Oggi è applicata con efficacia ed efficienza nel trattamento di problemi fisici e psichici, acuti e cronici. Sono esclusi problemi gravati da emergenza e urgenza per i quali anche in Cina è sempre preferito il ricorso alla medicina occidentale (Western Medicine).

 

LA MEDICINA CINESE E’ UN SISTEMA MEDICO IN SE’ COMPLETO

La medicina cinese come la medicina occidentale costituisce un sistema medico in sé completo e autonomo. Cosa significa e perché è importante affermarlo?

Quando un medico di medicina cinese si trova davanti ad una persona che presenta un problema di salute non ha bisogno di una valutazione clinica in base alla medicina occidentale per poter mettere in atto una terapia adeguata. Lo stesso dicasi per la medicina occidentale, per cui un medico che voglia applicare la medicina occidentale per aiutare una persona che le presenta un qualsivoglia problema clinico non ha bisogno di una valutazione clinica in base alla medicina cinese per poter approntare una terapia adeguata.

Qualcuno potrebbe pensare che questo significhi che la medicina cinese si ritiene superiore alla medicina occidentale e viceversa. Ma non sono esattamente questi i termini della questione.

 

UN ESEMPIO PER CAPIRE

Facciamo un esempio pratico.

Immaginiamo che una persona si presenti ad un medico lamentando scolo nasale (il moccio), starnuti e fatica a respirare attraverso il naso, insorti da pochi giorni o addirittura poche ore.

Il medico che voglia applicare la medicina occidentale ha tutti gli elementi per poter riconoscere nel problema un quadro clinico noto e definito “rinite”. Ossia infiammazione della mucosa nasale. A questo punto potrà procedere a formulare sia una prognosi sia una terapia. La prognosi sarà: risoluzione spontanea in 7 giorni. La terapia sarà una terapia sintomatica e consisterà nel ricorso a farmaci antinfiammatori e decongestionanti.

Il medico che voglia applicare la medicina cinese ha anch’esso tutti gli elementi per poter riconoscere nel problema un quadro clinico noto e definito in medicina cinese “invasione di vento freddo in presenza di deficit di weiqi”. Ossia il sistema difensivo del corpo (wei – difensivo; qi – energia) ha avuto un calo di performance e il vento e il freddo ambientali sono entrati nel corpo. Il corpo, pur indebolito, li sta arginando e respingendo con la secrezione nasale, gli starnuti e l’ostruzione. A questo anch’egli potrà procedere a formulare sia una prognosi sia una terapia. La prognosi sarà: risoluzione spontanea tanto più rapida quanto maggiore è il livello di energia della persona che ne soffre. La terapia sarà una terapia volta a espellere il vento e il freddo e rinforzare la weiqi.

Lo stesso discorso può essere fatto per tutti i sintomi o problemi di salute. Siano essi problemi fisici o mentali.

 

LA MEDICINA CINESE E’ UNA MEDICINA SCIENTIFICA?

Oggi spesso ci si domanda se la medicina cinese sia una medicina scientifica. Di per sé tuttavia questa affermazione è impropria.

L’aggettivo scientifico viene dal termine scienza.

Cosa significa scienza?

Esistono più di una scienza. Ogni scienza è un sistema di conoscenze ottenute attraverso un’attività di ricerca prevalentemente organizzata e con procedimenti metodici e rigorosi. Lo scopo di formulare una scienza è giungere, attraverso delle prove, ad una descrizione, verosimile, oggettiva e con capacità predittiva, della realtà e delle leggi che regolano l’accadere e il ricorrere dei fenomeni.

Valutare se la medicina cinese è scientifica è una domanda a cui manca un “pezzetto” per potere essere risposta. A seconda di come la si completa possono emergere diverse risposte.

La prima possibilità:

Valutare se la medicina cinese è scientifica secondo la scienza che ritiene scientifica la medicina occidentale. In questo caso la risposta sarebbe no. Tuttavia, porsi questa domanda sarebbe come domandarsi se indicare con la parola “dog” un cane è parlare un italiano corretto.

La seconda possibilità:

Valutare se la medicina cinese è scientifica secondo la scienza che ritiene scientifica la medicina cinese. In questo caso la domanda sarebbe si. E si tratterebbe di una domanda un po’ “ridondante”. Ossia sarebbe come domandarsi se indicare con la parola “dog” un cane è parlare un inglese corretto.

La terza possibilità:

Valutare se la medicina cinese è scientifica secondo la scienza ritiene scientifica la medicina ayurvedica (o una qualsiasi altra medicina). In questo caso la domanda sarebbe di nuovo no. E la considerazione da farsi sarebbe la stessa fatta nel primo caso.

Quindi la medicina cinese è o non è scientifica? Dipende da quale punto di vista scientifico la si guarda.

Lo stesso discorso potrebbe essere fatto per la medicina occidentale. Questa infatti se valutata alla luce della scienza che ritiene scientifica la medicina cinese risulterebbe non scientifica.

 

LA MEDICINA CINESE FUNZIONA?

C’è un’altra domanda molto comune riguardo alla medicina cinese. Funziona?

Prima di perdere anni di vita e cellule cerebrali a cercare di rispondere a questa domanda, è saggio domandarsi se la domanda è completa o se anche qui manca qualche parolina per renderla rispondibile!

Definiamo “funziona”. Se una medicina avesse funzionato da cosa ce ne renderemmo conto?

Prima possibilità:

La persona che soffre non soffrirebbe più. In questo caso ci numerosi casi di sono persone che dopo una terapia con medicina cinese non soffrono più di quello di cui soffrivano prima.

Seconda possibilità:

La persona che soffre soffrirebbe di meno. Starebbe meglio. In questo caso di nuovo si. Ci sono persone che grazie ad una terapia con medicina cinese stanno meglio.

Terza possibilità:

La persona che soffre non avrebbe più motivo di soffrire. Il motivo che giustificava la sua sofferenza sarebbe venuto meno: la ferita sarebbe chiusa, l’alterazione chimica scomparsa, l’alterazione strutturale risolta. In questo caso di nuovo la risposta è si. Ci sono persone che grazie ad una terapia con medicina cinese vedono guarire ferite, regolarizzarsi valori chimici, risolversi alterazioni strutturali.

Lo stesso si potrebbe dire per la medicina occidentale. Ci sono casi di persone che grazie a lei stanno bene oppure stanno meglio oppure non hanno più l’alterazione che avevano prima della terapia.

 

DAL CAPIRE AL SCEGLIERE

Funzionano. Sia la medicina occidentale sia la medicina cinese funzionano.

L’unica domanda intelligente, come medico e come paziente, dovrebbe essere “quale medicina funziona di più per ogni singolo problema?”. E quando funzionano entrambe in modo uguale:  “quale ottiene il risultato con il minor costo?”. Dove per costo si intende: denaro, tempo, effetti indesiderati.

Conclusione è che la medicina cinese è scientifica in base alla scienza medica cinese e funziona in quanto produce risultati noti come: stare bene, stare meglio, non avere più motivo di soffrire.  

Dunque la questione non è più capire quale medicina sia scientifica o quale funzioni. La questione è tra più medicine che sono scientifiche e funzionano, quale scegliere.

 

QUANDO LA MEDICINA CINESE NON FUNZIONA, COME LO POSSIAMO SPIEGARE?

Perché a volte funziona e a volte no?

Dopo anni di esperienza so bene che le risposte che le persone si danno sono essenzialmente quattro:

  1. Il problema è troppo complesso (o grave). Questa è la risposta che si danno i pessimisti e le persone impaurite. E dal loro punto di vista hanno ragione. È comprensibile.
  2. Il paziente non è sensibile. Questa è la risposta che si da un terapeuta o un paziente fatalisti. È il caso che determina se le persone rispondono o no. Noi non possiamo farci nulla.
  3. Il terapeuta non è abbastanza preparato. Questa è la risposta che si dovrebbe dare un agopuntore ambizioso e rigoroso. Così potrebbe darsi da fare per migliorare.
  4. L’agopuntura è una bufala. Questa è la risposta che si danno gli scettici. E dal loro punto di vista hanno perfettamente ragione. Hanno avuto la riprova di quello che pensavano.

Da agopuntore ambizioso e rigoroso cerco di darmi da fare affinché gli esiti siano il più spesso possibile positivi. Tuttavia, è onesto che io dica che non dipende sempre da me.

 

LE CINQUE TECNICHE TERAPEUTICHE

Come cura la medicina cinese? In medicina cinese si distinguono 5 tecniche terapeutiche, due esterne, due interne e una interna/esterna al tempo stesso.

  1. Agopuntura
  2. Massaggio
  3. Farmacologia
  4. Dietetica
  5. Ginnastiche

Agopuntura e massaggio sono tecniche esterne in quanto agiscono sulla superficie del corpo per influenzarne le funzioni psichiche e fisiche.

Farmacologia e dietetica sono tecniche interne in quanto agiscono sull’interno del corpo per influenzarne le funzioni psichiche e fisiche.

Le ginnastiche sono tecniche interne/esterne in quanto agiscono sull’interno e sull’esterno per ottenere i medesimi effetti.

Quindi tutte e cinque le tecniche sono utili sia per i problemi interni sia per i problemi esterni, sia per i problemi del corpo sia per i problemi della mente.

La scelta tra una tecnica e l’altra dipende da diversi fattori. In particolare dalle caratteristiche del paziente e da quelle del medico.

 

LA LOGICA DELLA MEDICINA OCCIDENTALE

Come uomini e donne occidentali siamo abituati a riconoscere la scientificità della medicina occidentale nel fatto che essa agisca su aspetti misurabili della realtà.

Ad esempio, un chirurgo esegue una colecistectomia (la rimozione della colecisti). All’inizio dell’intervento la colecisti è dentro il corpo del paziente, alla fine è fuori in un barattolino diretto all’attenzione dell’anatomopatologo. Prima dell’intervento l’ecografia addominale evidenziava la presenza della colecisti dentro la pancia del paziente, alla fine dell’intervento non più.

Un altro esempio, un medico prescrive un antibiotico ad una persona perché ha febbre, tonsille gonfie, rosse e ricoperte di una secrezione biancastra. Alla fine della terapia, se ha funzionato, la febbre è scomparsa e le tonsille sono rosee, della dimensione normale e non c’è più secrezione biancastra.

 

LA LOGICA DELLA MEDICINA CINESE

Quando abbiamo a che fare con la medicina cinese la logica operativa è diversa. Il medico cinese ascolta la persona e la narrazione del suo problema. Poi la osserva, la tocca, la valuta con i suoi sensi. Alla fine afferma “In te c’è uno squilibrio tra lo Yin e lo Yang. Il tuo Yang è ridotto e il tuo Yin è normale. Ti prescrivo una ricetta di erbe che tonifichi il tuo Yang”. Dopo alcuni giorni la persona ritorna da quel medico e dopo un’accurata valutazione il medico dice “La situazione è migliorata. Il tuo Yang è tonificato”. La persona in effetti sta meglio. Ma cosa significa che lo Yang è tonificato? Come fa a dirlo? Come lo ha misurato?

Ogni terapia occidentale moderna si basa sul fatto che qualcosa di concreto è stato misurato e risulta calato o aumentato in chi soffre. La terapia consiste nel riportare quella variabile alla normalità. Ridurre o aumentare il valore di una molecola nel sangue. Ridurre lo spessore della parete di un viscere infiammato, ossia sfiammare. Alla fine del trattamento, sia che la persona stia meglio sia che stia uguale, se il valore “sballato” è rientrato nei limiti di normalità, la terapia ha funzionato.

Ogni terapia cinese antica o moderna che sia si basa sul fatto che c’è un sintomo, la persona ne soffre e se ne lamenta. La terapia consiste nel risolvere il sintomo, smettere di far soffrire la persona. La terapia funziona solo se il sintomo diminuisce o scompare.

In termini di metodo, la medicina occidentale ha come scopo principe quello di risolvere l’anormalità che si ritiene causi il sintomo. Se l’anormalità resiste alle terapie, allora si può ricorrere ad una terapia sintomatica, per aiutare la persona a convivere con l’anormalità in questione.

In termini di metodo, la medicina cinese ha come scopo principe quello di risolvere il sintomo. Se il sintomo resiste alla terapia, allora la terapia va corretta.

 

COME SE YIN YANG E MERIDIANI ESISTESSERO

La medicina cinese agisce come se i meridiani e lo yin yang esistessero. I medici cinesi pungono i punti dell’agopuntura localizzati lungo i meridiani e a queste punture segue una reazione benefica. Quindi la medicina cinese agisce come se i meridiani esistessero e non si pone il problema di verificarne l’esistenza. Il corpo infatti si comporta come se esistessero.

I medici cinesi si soffermano sulla valutazione dell’equilibrio tra lo Yin e lo Yang del corpo. Definito l’equilibrio o lo squilibrio tra le due “sostanze” è possibile formulare una prescrizione di erbe cinesi oppure di un regime dietetico. Quindi la medicina cinese agisce come se lo Yin e lo Yang esistessero di nuovo e non si pone il problema di verificarne l’esistenza. Il corpo infatti si comporta come se esistessero.

Lo stesso discorso può essere fatto anche per altri costrutti teorici elaborati e rielaborati dalla medicina cinese per orientare e personalizzare le sue pratiche. Tra questi costrutti i più noti sono: i 3 riscaldatori, i 6 livelli energetici, gli 8 trigramma, i tre tesori, gli Zang Fu.

La forza della medicina cinese non sta nel conoscere la struttura della realtà, ma nel saperne orientare il funzionamento.

 

QUANDO UNA PERSONA POTREBBE RICORRERE ALLA MEDICINA CINESE?

Ad oggi tutti i sintomi fisici e psichici possono essere trattati con il ricorso ad una delle tecniche terapeutiche della medicina cinese. Sono esclusi i sintomi che si accompagnano a alterazioni chirurgiche “importanti” e i sintomi gravati da emergenza e urgenza. Per quelli infatti si preferisce ricorrere sempre prima alla medicina occidentale. Va detto che in passato la medicina cinese veniva utilizzata anche in questi casi, oggi tuttavia questo tipo di interventi sono rari anche in Cina. E dal momento che la medicina è un’arte, se si smette di praticarla si disimpara ad applicarla.

Quando si parla di vita o di morte e di salute conta solo quello che si sa fare concretamente e non quello che si sarebbe possibile fare, ma nessuno sa fare realmente.

 

A CHI RIVOLGERSI SE CI SI VUOLE CURARE CON LA MEDICINA CINESE?

Nel mondo oggi esistono due tipologie di professionisti esperti in medicina cinese. Potremmo distinguerli in:

  • Professionisti medici
  • Professionisti non medici

 

I PROFESSIONISTI MEDICI

I professionisti medici sono coloro che in qualità di medici di medicina occidentale si sono dedicati anche allo studio e all’apprendimento della medicina cinese. Questi professionisti sono capaci di applicare due medicine, quella occidentale e quella cinese. È come se parlassero due lingue.

Rivolgersi a loro da la possibilità di scegliere in modo accurato quale medicina offra la soluzione migliore per il problema di salute in questione. Il loro limite è che spesso la loro formazione nelle due medicine è parziale. Rischiano cioè di abituarsi ad affrontare alcuni problemi di salute con una medicina e altri con l’altra. I dolori con l’agopuntura, le aritmie con i farmaci, i disturbi digestivi con la dieta, i disturbi della pelle con la farmacologia cinese. Quando, invece, ognuna di queste medicine ha una proposta terapeutica efficace per ogni problema medico.

 

I PROFESSIONISTI NON MEDICI

I professionisti non medici sono coloro che si sono dedicati allo studio e all’apprendimento della medicina cinese in modo esclusivo. Il loro apprendimento è avvenuto tramite la frequentazione di corsi privati part time o delle università cinesi full time.

Sottolineo questo perché è un dettaglio importante. Alcuni di loro hanno una formazione dilettantistica, adeguato al trattamento dei malesseri più lievi o alla promozione del benessere. Altri, invece, hanno una formazione  professionale con un taglio decisamente clinico. All’atto pratico, costoro sono dei veri e propri “medici”, semplicemente non praticano la medicina occidentale, ma solo la medicina cinese. Sono capaci di affrontare problemi di salute complessi, talvolta anche le situazioni gravate da urgenza ed emergenza. In Italia è più difficile trovare questo tipo di persone, ma non impossibile.

 

ABITUARSI ALLA POSSIBILITÀ DI SCELTA

Adesso il lettore ha tutti gli elementi per potersi prendere un po’ di tempo e riflettere sul fatto che la medicina cinese è una vera e propria medicina. Non si tratta dunque di un insieme di tecniche dilettantistiche per lenire i disturbi di salute più lievi, ma di corpus medico vero e proprio. Grazie alla medicina cinese molte persone hanno avuto la loro vita strappata dalla morte, la loro salute difesa dalla malattia. Questo è accaduto per secoli e ancora oggi succede in alcuni paesi del mondo.

In questo momento della storia dell’uomo, la medicina occidentale moderna è tra le medicine attive nel mondo quella più accreditata dalla società civile. Tuttavia, questo accreditamento non si basa sulla maggiore efficacia o efficienza, ma sul fatto che la società si identifica maggiormente con essa. La medicina cinese è stata medicina ufficiale per secoli di stati e regni e ha una lunga storia di medicina di comunità. Ha dimostrato di sapersi prendere cura della salute delle persone in modo efficace, ma anche con rispetto per la sostenibilità e il rispetto della natura e della dignità dell’essere umano.

Oggi, quindi non si tratta più di sapere qual è la medicina “giusta”, ma di sapere che si può scegliere tra più medicine, tutte efficaci ed efficienti.

 

 

2018-05-20T07:48:25+00:00
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