ESTIMATORE DELL’ESSERE UMANO

Sono da sempre un profondo estimatore dell’essere umano: corpo, mente, anima e spirito. Fin da piccolo mi sono reso conto che non tutti vedono la realtà da estimatori. Molti preferiscono lo scetticismo, un prudente scetticismo. Io faccio parte degli altri, gli inguaribili ottimisti. Quello che mi guida è una domanda: “Come fare?” e non “Si può fare?”.

VIS MEDICATRIX NATURAE

Stimo l’uomo e quindi mi sono sempre concentrato sulle sue capacità, piuttosto che sui suoi limiti. Mi sono interessato alle pratiche mediche che agivano con l’intento e l’effetto di stimolare la vis medicatrix naturae, ossia la capacità del corpo di ripararsi, adeguarsi e trasformarsi.

I TRE LIVELLI DELL’AIUTO

Ritengo ci siano tre modi per aiutare le persone che si trovano lungo la via della guarigione:

  • quando non hanno la forza per agire da sole, fare qualcosa per loro
  • quando hanno la forza per agire, ma non hanno idea di come agire, insegnare loro un primo passo, una tecnica, un esercizio, una pratica … 
  • quando hanno già mosso i primi passi e quindi hanno forza e idee, raccontare loro della vita e della via della guarigione.

I MIEI STRUMENTI DI AIUTO

Gli strumenti che uso per aiutare le persone:

  • La visita medica e il colloquio: LA DIAGNOSI E’ LA TERAPIA
  • L’agopuntura: STIMOLARE LA SUPERFICIE DEL CORPO PER IL BENESSERE DI MENTE E CORPO
  • Le ginnastiche cinesi e il Nadayoga: RITROVARE L’INTEGRAZIONE TRA MENTE E CORPO

LA MEDICINA SENZA FORMA: UNA TERAPIA ECOLOGICA

Un giorno mi resi conto che guardavo gli aghi di agopuntura e mi dicevo “che spreco, buttare via tutto questo metallo prezioso”. Gli aghi sono piccoli e sottili. Non sono un grande spreco, se si pensa all’effetto che producono. Tuttavia, la domanda mi stuzzicava e mi chiedevo se avrei potuto apprendere modi per aiutare con ancora meno dispendio di energia e materiali. E così cominciai ad interessarmi di come fosse possibile aiutare le persone riducendo al minimo le spese e le necessità materiali. Ho imparato a praticare agopuntura usando quando possibile pochi aghi oppure sostituendo gli aghi con altri stimoli “riciclabili”. Questa ricerca tuttavia mi ha portato molto oltre! Ho approfondito quella che in passato fu chiamata “medicina senza forma”. Alcuni grandi medici cinese, esperti nell’uso degli aghi, erbe, cibo e ginnastica, avevano maturato una così profonda conoscenza dell’uomo e delle sue abilità di “auto-riparazione” e cominciarono a curare le persone con la prescrizione di azioni o tramite il dialogo e la parola. La medicina senza forma esiste e funziona, si tratta solo di riscoprirla.