Psicoterapia breve strategica

La Terapia Breve Strategica è l’arte di aiutare le persone a cambiare il loro modo di percepire la realtà e reagire ad essa attraverso un dialogo raffinato e prescrizioni semplici. L’obiettivo è quello di condurre le persone fino a risolvere effettivamente i loro problemi e far loro sperimentare concrete esperienze di cambiamento.

Si definisce breve in quanto si propone di risolvere il problema della persona in un numero di sedute non superiore a dieci.

IL CAMBIAMENTO strategico

Affinché una persona possa risolvere i propri problemi di salute psico emotivi è necessario che viva esperienze concrete che rompano i rigidi schemi di percezione e reazione che mette in atto in modo ridondante. Queste esperienze non sono nella maggior parte dei casi il frutto di ragionamenti coscienti e consapevoli, bensì di eventi non previsti da chi li vive, che creano un effetto scoperta. Il cambiamento effettivo avviene per mezzo di avvenimenti ed esperienze nel presente e non attraverso reminiscenze e analisi del passato. Queste esperienze emozionali correttive possono accadere casualmente ma si trasformano nella realizzazione di effettivi cambiamenti solo se il soggetto riesce a fare sul serio tesoro di ciò che l’evento vissuto gli permette di scoprire. I cambiamenti emozionali correttivi possono essere realizzati mediante tecniche di intervento volte a far sperimentare al soggetto una differente percezione della sua realtà problematica, così come una diversa reazione nei confronti di questa. Le strategie costruite ad hoc per realizzare specifici cambiamenti funzionano molto meglio degli approcci in cui si utilizzano prassi generalizzate e aspecifiche.  (G. Nardone, R. Milanese 2018)

le tre anime della terapia breve strategica

Una buona psicoterapia breve strategica si fonda su tre aspetti: Tecnica, Comunicazione e Relazione.

La tecnica è la capacità di saper cosa fare, la comunicazione è la capacità di saperlo fare, la relazione la relazione è la capacità di sapere come dosare la propria azione terapeutica alle esigenze uniche e irripetibili delle singole persone.

La tecnica strategica si basa sul problem solving strategico. Quest’ultimo si distingue dalle altre forme di problem solving per il fatto che si concentra su come il problema funziona, piuttosto che su come appare. Risolvere un problema di salute infatti necessita il riconosciento e l’interruzione dei circuiti viziosi che lo mantengono nel presente, piuttosto che le cause che lo hanno scatenato nel passato.

La tecnica è la capacità di saper cosa fare, la comunicazione è la capacità di saperlo fare, la relazione la relazione è la capacità di sapere come dosare la propria azione terapeutica alle esigenze uniche e irripetibili delle singole persone.

La tecnica strategica si basa sul problem solving strategico. Quest’ultimo si distingue dalle altre forme di problem solving per il fatto che si concentra su come il problema funziona, piuttosto che su come appare. Risolvere un problema di salute infatti necessita il riconosciento e l’interruzione dei circuiti viziosi che lo mantengono nel presente, piuttosto che le cause che lo hanno scatenato nel passato.

La comunicazione strategica invece si caratterizza per il fatto che il terapeuta interagisce con il paziente in modo da favorirne il cambiamento. Le parole del terapueta sono pronunciate per persuadere il paziente e rendere il suo cambiamento inevitabile. “Persuadere, è bene ricordarlo, non è mai costringere o fare violenza, bensì condurre soavemente l’altro a vedere la realtà dal punto di vista più utile e vantaggioso allo scopo” (G. Nardone)

La relazione prende la forma della relazione strategica. Il terapeuta intesse con la persona che gli chiede aiuto una relazione volta a favorire da parte della stessa la sperimentazione di quelle esperienze emozionli correttive capaci di generare il cambiamento strategico auspicato. La relazione oscilla dunque tra complementarietà e simmetria, tra apparente parità e apparente disparità, al solo scopo di favorire l’ottenimento del risultato desiderato: la risoluzione dei problemi e la guarigione.

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le quattro fasi della terapia

La terapia si articola in 4 fasi:

  • una fase nella quale si interviene per conoscere come funziona il problema e quali siano le caratteristiche che rendono unica la persona che ne soffre;
  • una seconda fase in cui si mettono in atto le azioni terapeutiche per produrre l’esperienza emozionale correttiva volta a generare il cambiamento strategico;
  • una teraza fase, il consoldimento e l’apprendimento della fiducia nelle proprie capacità personali, in cui il cambiamento dieventa acquisizione; questa è la fase più lunga della terapia, quella se vogliamo un po’ più cognitiva e mento stregica, che guida a rendersi conto di come il cambiamento è avvenuto e come la persona disponga delle risorse e delle capacità per riprodurlo anche in altre situazioni.
  • la quarta fase, la conclusione, consiste nel rivedere assieme al paziente tutto quello che è stato ottenuto nel corso della terapia e come lo è stato ottenuto e nel riconoscere i grandi meriti del paziente.

I numeri della terapia BREVE STRATEGICA

Qui di seguito vengono riportati i dati relativi alla efficacia ed efficienza del modello nella sua applicazione alle più importanti forme di psicopatologia, tali risultati comprendono i follow up ripetuti ad un anno dopo la fine della terapia e il risultato accordato tra paziente e psicologo.

Dagli studi condotti e pubblicati in Brief Strategic Therapy (G Nardone, P. Watzlawick, Rowwnan & Littlefiled Publishers Inc, MD, USA, 2004) in Comprendre et traiter la souffrance psychique (Mony Elkaim, Ed Su Seuil, 2007) G. Castelnuovo, E. Molinari, G. Nardone, A. Salvini “L’efficacia della psicoterapia”, in Dizionario internazionale psicoterpia, Garzanti 2013; seguendo i parametri internazionali per la valutazione dell’efficacia e dell’efficienza dei diversi modelli, dal gruppo di ricerca del Centro di Terapia Strategica di Arezzo (che annovera 138  Centri affiliati), nell’arco di 10 anni su un campione di 3640 casi trattati, comprendente le varie patologie psicologiche, ben 86% con punte del 95% dei casi è stato risolto, mediante un trattamento di durata media pari a sole 7 sedute. Tutto questo senza l’uso di alcun tipo di farmaci.

Per ulteriori informazioni in merito: https://www.centroditerapiastrategica.com/listituto/il-modello-di-psicoterapia-breve-strategica/ 

Qui in tabella sono riportati i risultati di Efficacia ed Efficienza dei protocolli di trattamento nella cura dei seguenti disturbi:

Disturbi d’ansia (95% dei casi)

-disturbo da attacchi di panico -agorafobia -disturbo d’ansia generalizzato – fobia sociale -disturbo post-traumatico da stress -fobie specifiche (di animali, oggetti, situazioni)

Disturbi ossessivi compulsivi (89% dei casi)

-ossessioni -compulsioni -disturbi somatoformi (ipocondria, dismorfofobia, tic …)

Disordini alimentari (83% dei casi)

-Anoressia -Bulimia -Vomiting -Binge Eating

Disturbi sessuali (91% dei casi)

-difficoltà di erezione -eiaculazione precoce -vaginismo e dispaurenia -disturbi del desiderio

Depressione (82% dei casi)

-nelle sue varie forme

Problemi relazionali nei diversi contesti (82% dei casi)

-coppia -famiglia -lavoro – relazioni sociali

Problemi dell’infanzia e dell’adolescenza (82% dei cai)

-disturbo d deficit dell’attenzione con iperattività (ADHD) -disturbo oppositivo-provocatorio -mutismo selettivo

Disturbi legati all’abuso di internet (80% dei casi)

-dipendenza dalla rete (la informatione overloading, quando le informazioni non bastano mai)

-lo shopping compulsivo in rete -il trading online compulsivo

-la chat dipendenza -la dipendenza da

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